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Immersione Milford Haven con scooter e XTC-200

Immersione sulla petroliera Milford Haven 

relitto-milford-havenLunedi 27 giugno, ci siamo immersi sul relitto della petroliera Milford Haven, con l’obiettivo di esplorare la zona che va dal castello alla zona di prua e di testare i nuovi scooter Essential, la telecamera XTC-200 della Midland ed il nuovo sistema Harpa Loop dell’Agir. Hanno partecipato all’immersione 4 subacquei del gruppo NMDT, Alberto Dabalà, Massimiliano Canossa, Maurizio Maiocchi e Luca Perazzaolo, tutti dotati di scooter subacqueo, bibo 18+18 e 2 stage.

Il relitto della petroliera Milford Haven è ad oggi il relitto visitabile più grande del Mar Mediterraneo, infatti il relitto è lungo 200 metri per 50 metri di larghezza. Giace alla profondità di 80 metri a circa 2 miglia dalla costa di Arenzano. La petroliera, durante l’affondamento perde la prua che giace a quasi 500 metri di profondità.

 

Nel Marzo del 1991 la nave è in navigazione con destinazione Genova, scarica circa nell’isola galleggiante di Genova Multedo gran parte del greggio e si ancora al largo di Genova-Voltri. Il 11 Aprile del 1991 durante alcune operazioni di travaso scoppia un devastante incendio il quale rompe le catene di ancoraggio e crea un’enorme squarcio sulla fiancata di sinistra. Il giorno successivo la nave viene sottocosta per provare a recuperare il greggio, ma in seguito a ulteriori esplosioni la nave inizia ad affondare. Il 14 Aprile il greggio continua ad uscire ed alle 10.15 la nave affonda. Oggi l’Haven è tra i relitti i più visitati dai subacqui tecnici.

 

Ci imbarchiamo alle ore 10,00 dal porto della Fiera di Genova, il buon Paolo del Diving Polo Sub ci fa trovare la barca tutta per noi. Dopo circa un’ora di navigazione arriviamo sul punto d’immersione. Ci vestiamo e dopo i consueti controlli di superficie iniziamo la discesa con destinazione elica.Gli scooter i pochi minuti ci portano sull’enorme timone ed a seguire arriviamo all’imponente elica. La visibilità è abbastanza buona e dopo qualche minuto a 80 metri di profondità iniziamo la risalita, passiamo dallo squarcio a 65 metri e saliamo sul ponte a 50 metri. Qui la visibilità aumenta regoliamo gli scooter a media velocità e ci dirigiamo alla spaccatura di prua. La zona di prua è colma di banchi di pesce, e con stupore vediamo 4 pesci luna fermi a mezz’acqua che appena sentono il rumore degli scooter si allontanano. Dopo qualche minuto tra le tubature esce una grossa cernia, ci stacchiamo dal relitto per visionare da lontano la spaccatura dove una volta c’era la prua, e notiamo le enormi cisterne. Iniziamo a tornare e dopo 25 minuti arriviamo nuovamente al castello. Controlliamo il gas del bibo 18+18 ed iniziamo la penetrazione dei ponti. Gli scooter Essential si comportano in maniera egregia, prima di entrare regoliamo la velocità al minimo ed facciamo tutti e 4 i ponti del castello. Dedichiamo gli ultimi 5 minuti a girare tra il ponte di comando e il fumaiolo e dopo 40 minuti d’immersione felici e contenti iniziamo la risalita. Durante la decompressione chiedo a Maurizio se la telecamera XTC-200 ha funzionato senza problemi anche a 80 metri e lui ridendo mi fa capire che è pure passata tra l’elica dello scooter e funziona ancora. Con la telecamera ci divertiamo a fare qualche ripresa durante la fase della decompressione, facciamo un paio di cicli di ossigeno da 15 minuti e dopo 120 minuti siamo fuori dall’acqua.

 

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